mercoledì 30 novembre 2011

piccol@area 51 a Varallo Sesia (VC)


Da sabato 3 dicembre, per tutti i fine settimana del mese, gli amici di Piccol@rea 51 saranno presenti a Varallo Sesia (VC), a Palazzo d'Adda, nell'ambito della mostra-evento “KreArt, l’arte di creare”.

L’associazione culturale Piccol@rea 51 nasce come un contenitore, il ventre di una balena che accoglie e raccoglie a sé artisti di diverse estrazioni culturali ed espressive. Pittori, fumettisti, scrittori ed autori, scultori e creatori di ogni sorta all’insegna dell’originalità, piuttosto che di uno stile fine a sé stesso. Con molta umiltà, tenta di unire lavori differenti per sensibilità e materia, ma eguali nella voglia di trasmettere un’emozione, alla riscoperta di un’arte sempre più alla portata di tutti, ma non sempre percepita con la cura necessaria.

La mostra inaugurerà alle 15 di sabato 3 dicembre.

Per tutte le informazioni, e per i dettagli su Piccol@area 51, visitare il loro sito-blog.

mercoledì 23 novembre 2011

Mimmo Foresta (#fiorello)


Chi legge questo blog sa che non guardo molta tv.
Molti, moltissimi film e telefilm, gentilmente offerti da canali alternativi a quelli canonici, ma poca, pochissima tv. Un po' di sport, e qualcosa ogni tanto.
Tra questo "qualcosa" non poteva certo mancare il nuovo spettacolo di Fiorello, dal momento che ho sempre visto e apprezzato molto lo showman siciliano.

E quindi, lunedì sera, ero tra i 12 milioni e rotti di persone che si sono sintonizzate su Rai1, per #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend.

E dopo le due ore di spettacolo, devo dire che il mio voto in pagella è 6 meno meno.

E' un varietà come ai vecchi tempi, fatto bene, senza parolacce e senza volgarità gratuite. Però è anche uguale (ma meno riuscito) ai vari Stasera Pago Io che lo stesso Fiorello ha portato in Rai qualche anno fa. Manca però una spalla (Cremonesi questa volta rimane al piano quasi tutto il tempo, e Baldini fa giusto qualche comparsata), una valletta, una presenza fissa a cui appoggiarsi volta per volta, che aiuterebbe sicuramente.

Nello specifico poi della serata, il monologo iniziale parapolitico è abbastanza scarico, e la chiacchierata con i primi ospiti, i Coldplay, è probabilmente il punto più basso del programma. Freddini, poco partecipativi (Chris Martin è abbastanza simpatico, ma finisce lì), e di sicuro la scarsa conoscenza dell'inglese di Fiorello è un ostacolo ben presente.
Tremendo il siparietto con Laura Chiatti, che invero canta bene, ma purtroppo si perde con un budino al posto della gonna, il tutto allagato da troppi riferimenti ai vampiri di Twilight.
Il duetto con Bublè passa e va, e ci si risolleva un minimo con la parodia di X Factor e la conseguente presa in giro di CapaRezza, che per fortuna si presta al gioco senza prendersi sul serio.

Ma le cose migliori arrivano nel finale. Sono ormai le 23 passate quando arriva sul palco, emozionatissimo, Mimmo Foresta, artista partenopeo a me sconosciuto (ma che in realtà solo pochi mesi fa ha vinto il premio Alighiero Noschese, per dirne uno), già presente in qualche comparsata televisiva, in grado di imitare con qualità pazzesca le voci di molte cantanti: dalla Pausini a Anna Oxa a Gianna Nannini a molte altre.
Il suo tempo sul palco del teatro 5 di Cinecittà è poco, ma concentra il meglio del programma - senza dubbio Mimmo Foresta batte Coldplay 100 a 1.

Nel finale Fiorello canta Amore Amorissimo, raccontando di aver trovato lo spartito nelle Teche Rai, si tratterebbe di un pezzo mai inciso e mai cantato di Mimmo Modugno. Il testo è quello che è (suppongo sia stato scritto ad hoc), la melodia in effetti si avvicina molto a quelle classiche di Modugno, ed è tutto sommato un finale sobrio ed elegante, cui fa seguito il "finalino" con Giorgia, in bianco e nero, che canta Downtown.

Insomma, uno show nazionalpopolare, un varietà come si faceva una volta ma senza rinnovarsi, che gode della franchigia Fiorello, ma che forse avrebbe bisogno di un minimo di rodaggio in più, e del coraggio di mettere qualche Coldplay in meno e qualche Mimmo Foresta in più.
La battaglia contro il Grande Fratello è vinta in partenza, ma, anche se ormai il pubblico della tv generalista è abituato alla qualità più infima, non ci voleva molto.

Io ci credo ancora, lunedì prossimo metterò di nuovo Rai1, e vedremo.

lunedì 14 novembre 2011

Replay



Era il 30 aprile del 1993.

Un certo Bettino Craxi, dopo aver reso pubblico il segreto di Pulcinella, ovvero le tangenti che andavano a finanziare tutti i partiti, usciva in auto dall'albergo romano dove abitava, prendendosi una marea di insulti e una pioggia di monetine dalla folla che lo aspettava in piazza protestando con cori e cartelli. Poco dopo sarebbe scappato in Tunisia, dove sarebbe sfuggito alla Giustizia italiana fino al giorno della sua morte.

La politica italiana ha probabilmente raggiunto quel giorno il suo punto più basso e di non ritorno, e guarda caso più o meno negli stessi giorni in cui Craxi fuggiva a Hammamet, un nuovo personaggio si affacciava sulla scena. La stessa persona che pochi anni prima era stata aiutata proprio da Bettino (in cambio di niente? ma dai...), che gli legittimò le tv private dando il via al colosso Fininvest: Silvio Berlusconi.

Nel 1994, pur riciclando democristiani e socialisti come se piovesse, e raschiando il fondo di ogni barile, il Signor B. scese in campo con un approccio nuovo, di stampo americano, indubbiamente affascinante. Spese una quantità devastante di soldi, tappezzò l'Italia di manifesti, inni, slogan e via dicendo e, complice il sentimento di protesta già cavalcato dalla Lega di Umberto Bossi (che al tempo non aveva ancora avuto il coccolone, e si presentava ruvidamente come un vero leader), vinse le elezioni.
Una campagna basata sul denaro molto più che sulle idee, senza dubbio, ma tant'è.

Il 12 novembre 2011 l'era Berlusconi si è chiusa. Con poche, pochissime cose positive da ricordare, e molte, moltissime cose tristi. Leggi ad personam, progetti insensati (il ponte sullo Stretto?) e soprattutto un morboso incrociarsi di vita pubblica e privata, senza il minimo ritegno e senza una briciola di rispetto verso gli elettori, credendo di essere al di sopra di tutto e di tutti.
Tutto questo senza aver mai coltivato un successore o un delfino, con un goffo tentativo, pochi mesi fa, di designare Alfano come prossimo leader del suo partito, sradicandolo dal trono del Ministero della Giustizia per affidargli un ruolo che ricopre molto meglio il suo imitatore Dario Ballantini di Striscia.

Il 12 novembre 2011 Berlusconi è uscito da palazzo Grazioli per andare al Quirinale a rassegnare le dimissioni. Davanti a entrambi gli edifici la folla era immensa, sguaiata, maleducata, arrabbiata, festante.
Non hanno tirato monetine, ma hanno regalato a noi e al mondo (non dimentichiamolo: i media ormai sono ovunque) la fofotografia dell'Italia politica di oggi. La classe politica è forse la peggiore di sempre, le speranze per il futuro sono poche.

Sono passati 17 anni, ma il 12 novembre 2011 è stato un perfetto replay del 30 aprile 1993.

Dopo Craxi, Berlusconi. E dopo Berlusconi?


domenica 6 novembre 2011

Love Me Tonight 2011

Sono uno che guarda sempre avanti, va detto.

E infatti, verso settembre dello scorso anno, quando stavamo lavorando su grafiche e locandine per LMT 2010, già pensavo a quelle per il 2011, senza nemmeno sapere se avremmo avuto un teatro ad ospitarci, o chi sarebbe venuto a suonare.

Ma da lì è partita l'idea, la consapevolezza di dover cambiare qualcosa, di dover fare qualcosa di diverso. L'obiettivo è quello di migliorare ogni volta, ma quando si arriva ai bis di show come quello del 2009 con Costa&Friends e i Miami & The Groovers tutti insieme sul palco con il pubblico in piedi, o come quello del 2010, con Bill Toms e ancora i Miami a suonare Local Rockin' Band, bè, diventa complicato immaginare come poter migliorare una situazione del genere.

E quindi la scelta è stata quella di cambiare del tutto, staccare la spina, lasciare la platea e il palco orfani di basso e batteria, e privilegiare invece una situazione più teatrale, con uno show prevalentemente acustico ("la notte delle chitarre", come verrà poi ribattezzato).

Fare la richiesta per il teatro, contattare i musicisti, lavorare sul materiale promozionare, aggiornare il sito, mettere in moto il tam tam per pubblicizzare la cosa sono stati solo dei piccoli passi che ci hanno fatto arrivare alla giornata di ieri: alle 14 i tecnici arrivano in teatro (e in sala c'era già il caldo tropicale che ci avrebbe poi accompagnato fino a mezzanotte passata), intorno alle 17 arrivano gli artisti, e si arriva in un attimo alle 19.30, ora in cui si va a mangiare. Una tavolata di amici, una grande famiglia che mi ha aiutato a mettere e tenere in piedi la serata, chi sul palco, chi nel backstage, chi al merchandising, chi semplicemente supportandola con entusiasmo. Una tavolata, ripeto, perchè quando si può evitare la classica pizza di cartone accompagnata da birre senza nome in un angolo del camerino, bè, prendiamoci un attimo di tempo e facciamolo, anche nel rispetto di chi ha macinato chilometri sotto la pioggia per essere qui.

Poco prima delle 21.30 si spengono le luci in sala, si apre il sipario, e la serata comincia.

Un microfono rimane muto per pochi secondi, ma quando poi Lorenzo, Riccardo e Daniele si alternano nelle strofe di Follow That Dream, non ci possono più essere dubbi su come sarà lo spettacolo.

Due ore abbondanti e venti canzoni dopo, quando il sipario si chiude sugli echi di Rockin' In the Free World, tutti, su e giù dal palco, si rendono conto di essere dei privilegiati, perchè una serata del genere rimarrà unica e indimenticabile.

E' stato un onore e un privilegio aver avuto sul palco, e aver visto così da vicino, sei musicisti divertirsi ed esprimere tutta la loro passione per la musica, interagire gli uni con gli altri, e mettercela tutta, in un grande abbraccio collettivo.

Forse già oggi stanno girando dei video della serata su youtube, e sicuramente arriverà il dvd ufficiale, ma non c'è storia: essere stati lì e aver partecipato alla serata di ieri è una cosa difficile da raccontare, e guardando i video dal monitor di un pc non può far capire cosa è successo su quel palco.

L'anno prossimo cercheremo di migliorare ancora, ma sarà dannatamente difficile.

Un grande, enorme grazie, va, in ordine del tutto casuale, a:
Beppe Ardito
Daniele Tenca
Leo Ghiringhelli
Lorenzo Semprini
Matteo Mantovani
Riccardo Maffoni

Setlist:
1. TUTTI - Follow That Dream
2. LORENZO SEMPRINI - Broken Souls
3. RICCARDO MAFFONI - Ballata in La Maggiore
4. DANIELE TENCA - Big Daddy
5. LORENZO SEMPRINI - Hard Times
6. RICCARDO MAFFONI - You're So Good To Me
7. DANIELE TENCA - 49 people
8. LORENZO SEMPRINI - Merry Go Round
9. RICCARDO MAFFONI - A Saperlo Prima
10. DANIELE TENCA - He's Working
11. LORENZO SEMPRINI - Here's Looking At You, Kid
12. RICCARDO MAFFONI - Brown Eyed Girl
13. DANIELE TENCA - Factory
14. LORENZO SEMPRINI - Il Cielo è Fragile
15. RICCARDO MAFFONI - Tornare a Casa
16. DANIELE TENCA - The Mills Are Closing Down
17. TUTTI - Spendi Spandi Effendi
18. TUTTI - Dead Flowers
19. TUTTI - The Promised Land
20. TUTTI - Rockin' In The Free World

venerdì 4 novembre 2011

LOVE ME TONIGHT 2011


Domani, sabato 4 novembre, ore 21.00, Teatro Civico di Vercelli (via Monte di Pietà, 15).

Ci saranno Daniele Tenca, Lorenzo Semprini e Riccardo Maffoni.

Sarà una grande serata. Per una buona causa.

Vi aspetto!